Nell'ambito degli appuntamenti conclusivi di Villard 10, il seminario itinerante di progettazione dedicato a Messina 08_08: Ricostruzioni, promosso con il sostegno dell'Ordine degli Architetti della provincia di Messina ed il patrocinio del Comune di Messina, dal 1° al 4 luglio il complesso della stazione ferroviaria di Messina Centrale, progettata dall'architetto razionalista Angiolo Mazzoni, ospiterà la mostra: Memoriale alle vittime dei terremoti di Reggio Calabria e Messina, due città, 20 progetti e 81 architetti. La mostra che sarà inaugurata domani 1° luglio alle ore 17, propone i progetti redatti da giovani architetti di Reggio e di Messina, per un Memoriale che ricordi le vittime del terremoto, ambientato nelle due città, e sono presentati dal prof. Franco Cardullo che ne ha curato l'ideazione ed il catalogo che l'accompagna. Non ci sono, a Messina e Reggio Calabria, sculture o architetture, steli o memoriali, che ricordano la furia della natura, l´azzeramento ed il ricominciamento, il fuoco e la cenere, la distruzione e la ricostruzione, che hanno caratterizzato ripetutamente nei secoli, più forse di qualunque città italiana, la storia delle due città. E' una proposta quindi per ricordare in modo permanente l'evento che ha mutato il volto, ma anche l´identità di tutti gli abitanti delle due città principali dello Stretto, (che sono socialmente ed antropologicamente terremotati, nel senso di incapaci di diventare protagonisti di una rinascita e di un riscatto definitivo dalla condizione di precarietà), con un Memoriale, una architettura simbolica, che ricordi tutti i terremoti delle città, le vittime colpite, gli stravolgimenti della facies urbana, il vuoto del dolore, della volontà, dello spazio. Non esiste nelle due città una memoria tangibile di quei catastrofici eventi; fisica, che si possa toccare e vedere, percorrere e attraversare, guardare da vicino o da lontano; memoria tangibile che aiuti a proiettare la riflessione dell´oggi nel passato, che permetta a messinesi e reggini, di ogni generazione, di sapere da dove partono e come erano.
Fonte: http://www.comune.messina.it/us/comunicato.php?id=16503 |