LA FORZA DELLA BANDA La forza della banda per forza viene fuori ballando dietro il groove ballando in mezzo ai nostri orrori noi veniamo da qui dietro e andiamo... chi lo sa facendo le campagne, facendo tutte le città. Nel nome del tuo mondo nel nome di chi sei la banda è sempre aperta vieni, dici e, se vuoi, vai che c'è un tempo per tacere e il tempo in cui non puoi sul tempo che la banda tiene ci puoi dire ciò che sei.
Nel nome di te, nel nome di chi c'è c'è la banda accesa. Nel nome di te, nel nome di chi c'è di chi se no? Nel nome di te, nel nome di chi c'è non ci sono scuse.
O suoni oppure lasci suonare e o...
La forza della banda sta nel non dover piacere perché giocare al rock 'n roll comunque è un'opinione ci son rappers da parrocchia e punk per sentito dire la banda e fuori genere ma dice ciò che deve dire e te lo dice in faccia nel nome di chi sei nel nome di quel mondo che vorresti e che vorrei mentre il batterista mena perché si sente un dio io suono dico e sbaglio ma sempre e solo a modo mio.
Nel nome di te, nel nome di chi c'è c'è la banda accesa. Nel nome di te, nel nome di chi c'è di chi se no? Nel nome di te, nel nome di chi c'è non ci sono scuse.
O balli oppure lasci ballare e o...
La forza della banda è nello star lontani dai posti in cui son stati Brian, Janis, Jim e Jimi che son grandi e lo sappiamo, nessuno è come loro ma io non mi vergogno se suono per restare vivo e noi passiamo piano, siam molto più leggeri le nostre tracce tanto non rimangono nemmeno che c'è un tempo da tenere e che c'è un tempo per morire la banda è ancora in giro: qualcuno deve far ballare.
Nel nome di te, nel nome di chi c'è c'è la banda accesa. Nel nome di te, nel nome di chi c'è di chi se no? Nel nome di te, nel nome di chi c'è non ci sono scuse.
O suoni oppure ti lasci suonare.
Nel nome di te, nel nome di chi c'è Nel nome di te, nel nome di chi c'è Nel nome di te, nel nome di chi c'è
Inviato da Aurorail 1/5/2008 13:22:02 (59 letture)
In questa news troverete il “sax”in linea generale, infatti parlerò della storia di questo particolare strumento ed accennerò i diversi tipi,nel prossimo articolo approfondirò tutte le sue varie forme. La famiglia dei sassofoni è composta da una serie di strumenti di diversa dimensione. Possiamo così trovare: il sax soprano, di forma dritta e dal suono piuttosto nasale; il sax contralto, il tenore e il baritono, con forma a pipa; esistono anche il sopranino e il sax basso .
STORIA:Il sassofono è uno strumento di invenzione piuttosto recente. Fu ideato dal costruttore belga Adolphe Sax nel 1840 con l’intento di riunire ,in un unico esemplare ,le caratteristiche dei legni e degli ottoni. Proprio per queste sue particolarità la sua classificazione è controversa ,poiché è uno strumento costruito in ottone ma viene suonato attraverso un bocchino come quello del clarinetto( ancia semplice),infatti appartiene alla famiglia dei legni. Inizialmente pensato per un uso bandistico,lo strumento ebbe poi diffusione soprattutto nell’ambito della musica jazz grazie alle sue grandi possibilità espressive.
Inviato da Toninoil 30/4/2008 21:02:21 (46 letture)
Dopo un andamento sempre crescente in termini di visitatori, oggi noto che Google, il più famoso motore di ricerca al mondo, ha premiato Faro in Musica, facendolo passare da un pagerank 3 ad un pagerank 4. Cos'è il pagerank? In modo elementare si può definire come l'indice di popolarità di un sito internet, quindi migliore posizionamento nella ricerca su Google. Che dire, grazie Google!
Inviato da Bind_Mangil 25/4/2008 8:20:00 (78 letture)
Vorrei raccomandare agli amici della banda "Giuseppe Verdi" di Faro Superiore uno splendido film di grande ispirazione musicale che io ho guardato: "La musica del cuore" (Music of the Heart da Wes Craven - USA 1999 - 2h 4').
La trama è la seguente: Roberta Guaspari (Meryl Streep), abbandonata dal marito traditore, si trasferisce con due figli a carico nell’East Harlem, il quartiere più malfamato della Grande Mela. Rispolverando un’antica passione, decide di guadagnarsi da vivere come insegnante di violino in una scalcinata scuola multietnica. La diffidenza iniziale di alunni e genitori verso un’attività ritenuta inutile, nulla può contro l’entusiasmo e la tenacia di Roberta, convinta sostenitrice del valore socio-terapeutico della musica. I ragazzini si appassionano ai suoi metodi di insegnamento poco convenzionali e in poco tempo raggiungono ottimi risultati, imparando finalmente a sfruttare le proprie potenzialità nascoste. Passano gli anni e Roberta è sempre là, nel cuore nero di New York, a portare sulla retta via potenziali delinquenti. Finché un colpo di scena si profila all’orizzonte: la scuola non ha più i fondi per finanziare il suo corso di musica. Un mega concerto di beneficenza alla Carnegie Hall, con i piccoli violinisti pronti a incantare la platea, risolverà la situazione.
Il dato più sconcertante (in positivo, si intende) è che il film è stato tratto da una storia vera. Cioè esiste veramente un’italo-americana di nome Roberta Guaspari che con la sua passione contagiosa per la musica ha regalato una vita dignitosa a tanti ragazzi in difficoltà. Ce lo aveva raccontato senza patetismi né sbavature un ottimo documentario intitolato Small wonders ("Piccole meraviglie"), nominato all’Oscar nel 1996. Poi alla Miramax hanno avuto l’idea di farne un film e di chiedere a Wes Craven, “il maestro dell’horror”, di dirigerlo. . La vera Roberta Guaspari in attività
E' curioso che Wes Craven, dopo avere traumatizzato gli adolescenti di ieri con la serie Nightmare, si sia messo d'impegno per edificare i genitori di oggi (probabilmente le stesse persone); per di più, mentre continuava a spaventarne i figli con la nuova serie Scream. Eppure La musica del cuore è un melodramma così classico, e così consapevole di esserlo, che la sua assurdità sfiora a tratti il sublime, come nei vecchi mélo di Douglas Sirk.
Inviato da Aurorail 22/4/2008 6:10:00 (84 letture)
La vita è fatta di dispiaceri e di piaceri...Un giorno ridi e magari il giorno dopo piangi... in un attimo puoi perdere la gioia che avevi... E non sentirti realizzato ...È capitato a tutti di affrontare un giorno come questo...Tutto ti sembra inutile, insensato, ti senti solo! per queste persone io propongo di leggere questa poesia di madre Teresa di Calcutta. Come dall’oggi al domani puoi essere triste...Anche dall’oggi al domani puoi trovare un momento di felicità! Allora: “ DAI IL MEGLIO Dì TE”
Dai il meglio di te
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico NON IMPORTA, AMALO Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici NON IMPORTA, FA' IL BENE Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici NON IMPORTA, REALIZZALI Il bene che fai verrà domani dimenticato NON IMPORTA, FA' IL BENE L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo NON IMPORTA, COSTRUISCI Se aiuti la gente, se ne risentirà NON IMPORTA, AIUTALA Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO Dì TE
Inviato da Toninoil 22/4/2008 6:00:00 (80 letture)
Dal 23 al 27 aprile, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giorgio, patrono della citta' di Reggio Calabria, si terra' la manifestazione ''Note sullo stretto - 2* festival nazionale delle bande musicali e delle orchestre di fiati''. Il festival sara' inaugurato mercoledi' 23 aprile, alle ore 11, a palazzo San Giorgio con la cerimonia di consegna del San Giorgino d'oro, a cui seguira' il concerto di sassofoni ''Novecento''. La manifestazione si concludera' domenica, 27 aprile, con la serata di Gala, che si svolgera' nel Teatro Cilea, alle ore 21, con il concerto della banda musicale ''citta' di Reggio Calabria''.
Inviato da Toninoil 19/4/2008 0:52:47 (137 letture)
Siamo italiani, ma conosciamo le parole del nostro inno? Personalmente, no... ecco a voi le parole, che mi sono state gentilemente fornite dal signor Leonardo Di Prima, che tengo a ringraziare:
Inno d'Italia
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta Dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa Dov'è la vittoria le porga la chioma Che schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamoci a coorte siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Noi siamo da secoli calpesti e derisi Perchè non siam popolo perchè siam divisi Raccolgaci un'unica bandiera una speme Di fonderci insieme già l'ora sonò. Stringiamoci a coorte siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Uniamoci, amiamoci, l'unione e l'amore Rilevano ai popoli le vie del Signore Giuriamo far libero il suolo natìo Uniti per Dio chi vincer ci può. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Dall'Alpe a Sicilia, ovunque è Legnano, Ogn'uomo di ferruccio ha il cuore e la mano, I bimbi d'Italia si chiaman Balilla, Il suon d'ogni squilla i vespri suonò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Son giunghi che piegano le spade vendute Già l'Aquila d'Austria le penne ha perdute Il sangue d'Italia bev'è, Col cosacco il sangue polacco ma il cor le bruciò. Stringiamoci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò.
Ecocho è il primo servizio di ricerca su internet che compensa le emissioni di carbonio sponsorizzando fino a 2 alberi ogni 1000 ricerche effettuate dagli utenti che utilizzano alcuni dei motori di ricerca più famosi come Yahoo! e Google.
Il fondatore di Ecocho, Tim Macdonald afferma: “Solo in Australia vengono effettuati al mese circa 800 milioni di ricerche su internet. Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico, potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno.”
“www.ecocho.it è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che già conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Google” continua Macdonald.
In Australia, ecocho acquisterà crediti di emissioni di carbonio attraverso il New South Wales Government Greenhouse Gas Abatement Scheme (GGAS), mentre KPMG avrà il compito di controllare l’acquisizione, la registrazione e il ritiro dei crediti del carbonio.
Inoltre, ecocho ha come obiettivo di reinvestire il 70% del fatturato del proprio sito in crediti di emissioni di carbonio e, nel momento in cui il sito inizierà a prendere piede, inizieremo a supportare progetti simili correlati all’emissione di carbonio anche in altri stati e paesi” continua Macdonald.